La Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli ed il Banco Alimentare: insieme per educare alla cultura del dono

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Il 1° novembre 2012  il Banco Alimentare, in collaborazione con la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli farà partire un progetto che ha come obiettivo quello di  contrastare  e ridurre la povertà.

L’attuazione del progetto prevede le seguenti azioni:

 

- educare alla cultura del dono. Da un lato, si cercherà di aiutare le persone assistite ad acquistare consapevolezza che l’aiuto ricevuto è frutto del dono di tantissimi soggetti della filiera, dalle aziende fino all’ultimo volontario che consegna loro il “pacco alimentare” contenente generi di prima necessità. Nella consapevolezza del ricevere, nasce anche la cultura del dare. Il dono nasce infatti dalla gratitudine per ciò che abbiamo ricevuto, prima ancora che da un’attività filantropica o volontaristica.

 

- sensibilizzare ad dono. Promuovere una campagna donazioni, a sostegno del progetto, con svariate iniziative, in collaborazione con la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli, che si impegnerà a raddoppiare la somma raccolta, fino ad un massimo di euro 40.000.

 

La campagna partirà l’1 novembre 2012 fino al 30 aprile 2013 e prevede la realizzazione di diverse iniziative che si svolgeranno nel corso di questi sei mesi:

 

a) Giornata Nazionale della Colletta Alimentare;

b) Colletta nelle scuole di Napoli con oltre 3000 studenti;

c) Concerto di beneficenza con Enzo Avitabile;

d) Open Day;

e) Campagna di sensibilizzazione con locandine e volantini in tutte le

strutture convenzionate.

-  sostenere  12.000 persone indigenti della città di Napoli, attraverso numerose strutture caritative convenzionate, presenti sul territorio.

 

- fornire gratuitamente prodotti alimentari alle suddette strutture caritative offrendo loro un reale sostegno per l’aiuto alimentare a persone che sono in difficoltà economica. Questa tipologia di sostegno permetterà a molte famiglie di affrontare le fatiche quotidiane con maggiore serenità;

 

formare  imprese e volontari in modo da qualificare la modalità della donazione delle eccedenze e il supporto che il volontariato può fornire alle attività realizzate dal BAC.

 

- stringere  rapporti con le strutture caritative coinvolte, per un processo di formazione all’aiuto e all’accompagnamento delle persone bisognose che hanno bisogno di non essere lasciate nello stato di abbandono e solitudine nella quale spesso si trovano.

 

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