Progetti - Anno 2015

Un' Altra Questione


“Incontri con il pubblico, reading, spettacoli, maratone letterarie e il collaudato format delle “sedute spiritiche” che riportano in vita, nei meandri della Napoli più suggestiva, scrittori non più esistenti”:

questa la definizione che il collettivo di scrittori e giornalisti napoletani  “Un’altra Galassia”, che negli ultimi quattro anni ha restituito la letteratura ai lettori, creando nel cuore di Napoli una cittadella della cultura per due interi giorni, ci fornisce quando chiediamo loro di spiegare in poche parole come si articola la festa del libro che porta il loro nome.

 “L'idea della nostra festa – ci spiegano i membri de “Un’Altra Galassia” -  nasce con la fine dell’esperienza della storica Galassia Gutenberg, attorno cui tutti (o quasi) i lettori e gli scrittori napoletani erano riusciti a coagularsi. Con la fine di quell'esperienza, ci siamo resi conto che non esisteva in città un momento da dedicare ai libri, per la loro promozione e diffusione. Per fortuna, oggi in città sono tante le associazioni e i gruppi che si occupano di libri; oggi ci siamo anche noi, ed è per questo che il 13 e 14 giugno daremo vita ad una nuova edizione, la quinta di Un’Altra Galassia, sempre presso il Monastero delle Cappuccine Clarisse, che in questi anni hanno mostrato grande sensibilità verso i libri, la cultura e con cui abbiamo instaurato un fantastico rapporto di collaborazione.”

L’edizione dello scorso anno, sostenuta anche dalla Fonazione di Comunità del Centro Storico di Napoli, è stata un vero e proprio successo di pubblico e presenze, tanto da creare uno spin off : la scuola di scrittura di Un’Altra Galassia, la prima dedicata alla scrittura creativa nel centro storico di Napoli.

“Una scuola per chi ama scrivere, aperta a tutti: lettori, curiosi, appassionati, aspiranti scrittori di ogni età; una scommessa che intende riportare la cultura del libro e della scrittura al centro del dibattito pubblico, un’opportunità per imparare a scrivere, a basso costo ma con un’offerta didattica di alto livello che riunisce alcune delle penne migliori in città”

La scuola, che comprende tra i docenti Rossella Milone, Valeria Parrella, Pier Luigi Razzano, Piero Sorrentino, Massimiliano Virgilio, fondatori del collettivo “Un’Altra Galassia”,  si articola in vari moduli che preparano a diverse tecniche di scrittura: romanzo, racconto, cinema e reportage narrativo. In tutto 23 incontri, partiti il 14 gennaio 2015 e che si svilupperanno fino al 10 giugno 2015, per 54 ore totali di lezione. Il corso, rivolto ad un massimo di 20 iscritti, è ospitato gratuitamente dallo Spazio NEA e dal Monastero delle Cappuccine Clarisse.

Un’Altra Galassia – La scuola  nasce inoltre con il sostegno della Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli e dell’Istituto Banco di Napoli – Fondazione, grazie al quale cinque studenti delle scuole superiori, comprese nella II e IV municipalità stanno godendo della possibilità di seguire il corso gratuitamente, mediante una borsa di studio a copertura totale delle spese.

Ma quali benefici ci si augura possano generare questi due modi, diversi se pur complementari tra loro, di discutere di letteratura e scrittura?

“La festa del libro Un’Altra Galassia  - continuano - porta la letteratura tra le strade: parlare di letteratura con gli scrittori, far conoscere i loro libri, cercare un’interazione tra lettori e autori, è uno dei modi più semplici e forti per far percepire il valore letterario di un testo e provare a costruire i codici necessari per una buona fruizione della lettura stessa. Tutto ciò nella considerazione per cui la diffusione della cultura e dei libri rende le persone e i contesti più intelligenti, attivi, di conseguenza ciò tende a realizzare un tessuto sociale più vivo e dinamico; dove vi è maggiore diffusione di cultura, lettura e senso critico, vi è anche più lavoro, sviluppo e coesione sociale. Ma la scuola di Un’Altra Galassia non intende creare solo futuri scrittori, ma vuole soprattutto lavorare con la scrittura, per poter entrare in intimità con l’atto tecnico, creativo ed espressivo della narrazione: questo è il solo modo per avere un contatto ancora più profondo e consapevole con la lettura. Entrare in un testo, imparare a riconoscere il modo in cui l’autore ha scritto quella storia, scrivere qualcosa di funzionante e compiuto, rende la letteratura qualcosa di vivo: che si muove dalla pagina verso il mondo dandogli forma.”

Ma non mancano le difficoltà:

“Di solito gli eventi culturali, loro malgrado, hanno carattere episodico. Sono realizzati nel Centro Storico di Napoli per farlo percepire come un luogo attivo, partecipato. Per mancanza di fondi o di visione molti progetti, però, hanno breve durata, poca incisione. La difficoltà maggiore è stata quella di lasciare un segno che vada al di là della manifestazione, soprattutto per mancanza di sensibilità delle istituzioni nel mettere a sistema le risorse presenti sul territorio; è risultato complicato poter stabilire un contatto con le istituzioni scolastiche che -solo in alcuni casi- hanno dimostrato un vivo interesse, tramite i dirigenti e gli insegnanti.    Al contrario, si è dimostrato estremamente vivo e fecondo il rapporto con i genitori e gli studenti, a testimonianza di quanto poco basti a volte per poter scatenare dinamiche di partecipazione attiva tra le persone.”

Come ormai da tradizione, a fine intervista non potevamo non chiedere di raccontare una storia, un aneddoto specifico che ha caratterizzato queste esperienze; il risultato è questo:

“Per il modulo sul romanzo c'è stata un’esperienza bellissima di costruzione collettiva di un romanzo vero e proprio: siamo partiti dalla lettura di Una questione privata di Fenoglio e abbiamo scandagliato con attenzione i singoli capitoli. Alcuni studenti erano entusiasti, altri critici, ma come è ovvio, il romanzo non ha lasciato indifferente nessuno. Poi ci siamo dedicati alla ricostruzione del romanzo: a parità di personaggi e capitoli andava riscritta la storia, ciascun allievo un capitolo, e in terra nostra: a Napoli, perché fosse più facile per tutti seguire il discorso. Gli allievi hanno dimostrato grande passione e puntualità nel consegnarsi la staffetta, infatti ciascuno doveva aspettare il capitolo che lo precedeva per dedicarsi alla scrittura del proprio, e in tre settimane abbiamo creato un vero e proprio romanzo/ombra del libro di Fenoglio, con uno stile misto, in salsa partenopea e con un delitto finale.”

Essere lettori e scrittori spesso è la stessa cosa, basta che ci sia consapevolezza. 

 

 

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